BOTTA E...
Ciao Francesca,
scrivo alla persona (e alla amica) e non al soggetto politico, non potrei fare altrimenti.
Mi permetto di rispondere alla tua e-mail visto che abbiamo condiviso un interesse comune all'interno della lista. Lo faccio conoscendoti come una persona intelligente e spero tu accetterai una mia critica alle tue parole.
Mi delude leggere quello che hai scritto e mi delude il modo in cui ti rivolgi a persone la maggior parte delle quali tu non conosci nemmeno. Scrivendo nella mailing list della lista ti sei volutamente rivolta, infatti, alla totalità di coloro che compongono studenti democratici. Se hai delle critiche da fare a qualcuno in modo specifico, come traspare dalla tua e-mail, faresti una figura migliore a fare nomi e cognomi e a contattarli. In questo senso la prima ad essere vaga sei tu. Sei vaga ( ed è questa la cosa che mi colpisce di più) anche nei contenuti della tua e-mail. Un tono assolutamente duro il tuo, ma che non viene assolutamente giustificato. Questo per me è inaccettabile!
Non accetto parole così dure e soprattutto non credo che tu ti possa permettere di rivolgerti in questo modo ad una lista universitaria con cui hai condiviso percorsi e scelte e che ti ha sempre sostenuto! Guarda che le critiche le dovrebbe fare la lista nei tuoi confronti e non il contrario: ne approfitto per ricordarti che alle elezioni di due anni fa, quando tu eri coordinatrice di economia, la nostra lista ha fatto un buco clamoroso non riuscendosi a presentare nel consiglio di facoltà per una banale disattenzione. Ti ricordo che per avere un rappresentante ad economia abbiamo fatto dimettere una serie di persone (tutte!) per farti salire nel Senato Accademico integrato, cosa che è avvenuta e alla quale però è seguita la tua, legittima quanto improvvisa, scelta di andare a studiare altrove. Non mi è sembrato un comportamento del tutto corretto il tuo e che ha portato, nei fatti, a non avere totalmente una rappresentanza presente in una facoltà per due anni!!! Nonostante questi particolari nessuno però si è mai permesso di muoverti alcuna critica e tantomeno di rivolgersi a te con parole così pesanti come tu fai invece nei confronti di un'intera lista. Ma come ti permetti, senza nemmeno avere più partecipato ad una riunione della nostra lista da quando sei andata a studiare all'Aquila, di accusarci di poca trasparenza, di mancanza di pluralismo, di mancanza di democraticità?! Penso che tutti coloro che partecipano alle decisioni della nostra lista possano testimoniare di aver sempre avuto l'occasione di portare avanti le loro idee e di averle sempre potute esprimere liberamente. Ma che cosa stai dicendo?!!
Mi dispiace, ma credo proprio che tu abbia proprio sbagliato ad assumere questa posizione...e te lo dico, prima di tutto, da amico sperando che tu mi considererai tale anche dopo la mia critica.
Ciao. Dario
RISPOSTA
Ciao Dario,
scrivo alla persona (e all’amico), ma anche al soggetto politico, visto che hai avuto la delicatezza di inviare la tua mail anche in mailing list.
Personalmente ho preferito ricevere risposte in via privata e personale alla mia mail.
Cercherò di rispondere in modo sintetico, per punti.
1.1) Non ho fatto nomi e cognomi perché non sono il tipo che sputtana gli altri in mailing list; e poi avrei rischiato di tralasciare qualche nome;
1.2) Chi doveva afferrare il messaggio, l’ha afferrato perfettamente;
Contattare chi? Quelli che non mi rivolgono la parola perché sono “la donna di”? Quelli che, dopo il congresso dell’udu, mi hanno bollata come il nemico, il traditore, la spia?
Se ci tengono, mi contattino loro, perché non hanno che da scusarsi con me.
Il mio attacco è giustificato dalla terra bruciata che si sta cercando di farmi attorno.
2.1) Sarò pure stata un coordinatore mediocre, forse pessimo (ti ricordo però che io presi in mano la facoltà al primo anno, e che ho ricostruito la lista in due mesi), ma ti ricordo anche che il passato è passato: se qualcuno aveva qualcosa da dire, doveva farlo allora. Se poi vogliamo fare i pignoli, la banale disattenzione non è stata mia, ma della segreteria di presidenza. Avrò fatto i miei errori, ma non puoi darmi colpe non mie.
2.2) La mia vita privata riguarda me e me soltanto: come tu stesso sottolinei, la mia è stata una scelta improvvisa.
E ancora come tu dici, è stata legittima. Ho scelto di cambiare facoltà e corso di studi, l’ho scelto improvvisamente, ma non si può pretendere che io restassi un altro anno a economia solo e soltanto per la lista.
Va bene lo spirito di abnegazione, ma mi sembra un po’ troppo!
E se qualcuno voleva mandarmi al diavolo, era liberissimo di farlo.
2.3) Quando abitavo all’Aquila, tornavo a casa per 3 giorni ogni 40: se permetti, ho deciso di dedicare questo tempo alla mia famiglia e alle persone a me più care; ma sì, facciamo ancora un po’ i pignoli: non è nemmeno vero che non ho mai partecipato ad una riunione, pensaci bene.
3.1) Una lista che decide di escludermi dalla mailing list e di “tagliarmi fuori” da tutto, peraltro senza avere il coraggio di comunicarmelo né di dare spiegazioni plausibili, non è trasparente.
3.2) Per quanto io sia stato un elemento incapace ed inaffidabile, come si deduce dalle tue parole, nel periodo pre-elettorale ho dato tutto l’aiuto che mi è stato possibile dare, e non mi sembra che il mio operato abbia fatto schifo o danneggiato qualcuno; ora vengo buttata fuori a calci perché le mie posizioni sono discordanti da quelle che, credo, siano quelle della maggioranza: sono io che non c’entro più niente con la lista o forse un po’ di pluralismo manca?
3.3) Una lista il cui coordinatore/portavoce si autonomina, senza nemmeno essere espressione di una linea di pensiero maggioritaria… beh, è democratica come il Sozialistische Einheitspartei Deutschlands (SED) nella cosiddetta Repubblica Democratica Tedesca.
Finiti i punti (aggiungerei altro, ma mi sembra che la cosa stia già andando troppo per le lunghe), alcuni appunti.
Caro Dario, io detesto fare la vittima, ma devo dirtelo: se ho lasciato l’attività della lista, l’ho fatto perché ho una battaglia molto più grande da combattere, e soprattutto molto più grande di me.
Tu hai mandato una, come si dice, “letteraccia” ad una persona che soffre di ansia, panico e depressione; non dico che tu non dovessi indignarti per ciò che ho scritto, né che non dovessi farmi le tue rimostranze, ma c’è modo e modo di farlo.
Ti ho sempre conosciuto come una persona molto educata e rispettosa, e spero che tale tu sia rimasto.
Ultima cosa: se devi mandare la stessa mail a due persone (o a una persona e ad una mailing list), usa il magico Ccn, almeno per non far sapere che mi stai buttando fango addosso davanti a tutti.
Perché se non l’hai fatto, le alternative sono tre: o non sai cos’è il Ccn, o hai voluto essere molto onesto e farmelo sapere, o sei stato parecchio scortese.
Ti pregherei di non dare seguito a questa conversazione, perché, davvero, la mia situazione è difficile e i miei nervi ne stanno già risentendo abbastanza.
Comprendo la tua indignazione ed accetto la critica, ma mi è sembrato necessario rispondere a tono.
Per quanto mi riguarda, spero non vorremo serbarci rancore per questa storia.
Ciao Dario… e salutami la mamma!
Fra


